Psicoterapia
La psicoterapia è un trattamento psicologico più profondo, teso ad alleviare in modo stabile la sofferenza emotiva di una persona, aiutandola a vivere meglio. Ha lo scopo di produrre un cambiamento, aumentando la consapevolezza di sé, dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei propri comportamenti e bisogni, del proprio stare in relazione. Permette alla persona di scoprire le proprie risorse e di trovare nuove possibilità e strategie per affrontare il disagio in modo più efficace. Tutto questo è possibile se la persona in questione è fortemente e internamente motivata, e non è mossa da una preoccupazione o un desiderio di cambiamento che appartiene ad amici e parenti. Grazie alle neuroscienze e alle tecniche di neuroimaging che consentono oggi di mappare le aree cerebrali, si è riscontrato che la psicoterapia non allevia solo i sintomi, ma cambia addirittura il cervello. Risulta infatti efficace nel modificare l’attivazione di specifiche aree cerebrali coinvolte nella sofferenza emotiva. Ad esempio il sistema limbico è particolarmente attivo nei disturbi d’ansia a scapito delle aree prefrontali che, coinvolte nella regolazione, risultano invece disattivate. La psicoterapia consente quindi una normalizzazione del funzionamento cerebrale in queste aree.
Anche se ogni psicoterapeuta ha le proprie tecniche e i propri strumenti operativi, derivanti dal modello di psicoterapia prescelto, il dialogo è alla base di ogni trattamento psicoterapico.
Il mio approccio: Psicoterapia sistemico-relazionale
La psicoterapia sistemico-relazionale è un approccio che ha il suo focus di osservazione sull’individuo come parte di un sistema di relazioni significative verificatosi nell’arco di vita, primo fra tutti la famiglia ecco perché è spesso chiamata terapia sistemico familiare. E’ un approccio molto utilizzato con coppie e famiglie, ma si rivolge anche al singolo individuo. L’interesse principale di questo approccio è la relazione, in particolare le interazioni e la comunicazione all’interno del sistema cui l’individuo è inserito. Secondo questo approccio il sintomo psicologico acquisisce una funzione precisa all’interno del sistema familiare ed è manifestazione del disagio dell’intero sistema. Il portatore del sintomo definito “paziente designato” è il portavoce di una difficoltà più complessa e profonda. Per questa ragione, in base alla richiesta e quando possibile, è consigliabile coinvolgere in terapia tutti i familiari.
In psicoterapia individuale integro la mia formazione sistemico-relazionale con le nuove conoscenze acquisite sulla terapia EMDR.


